La fine del mondo antico: da Roma a Costantinopoli

Intervengono Alessandro Barbero Storico e Scrittore, Professore di Storia Medievale presso l’Università del Piemonte Orientale di Vercelli Massimiliano Ghilardi Direttore Associato dell’Istituto Nazionale di Studi Romani, Segretario Generale dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte in Roma

Costantino è noto come l’imperatore che spostò a Bisanzio la capitale dell’impero romano; dopo di lui, Roma accoglierà sempre più raramente gli imperatori, e finirà per identificarsi piuttosto come capitale della Chiesa cattolica. Ma quali furono i veri motivi di questa decisione epocale? E che rapporto ebbe Costantino con la città di Roma? Con la fondazione e la successiva ascesa di Costantinopoli, la città di Roma conobbe un lento ma inarrestabile declino, solo in parte mitigato da mirate campagne di restauro ad architetture templari e costruzioni di nuovi edifici per il culto cristiano. Saccheggi ripetuti, ben tre solo nel corso del V secolo, ed il conflitto greco-gotico segnarono la fine della città antica.

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