Opera storica di Paul Carell, tradotta in italiano da Giorgio Cuzzelli e pubblicata da Longanesi, che offre un ampio e approfondito resoconto degli eventi legati all’invasione dell’Unione Sovietica da parte della Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale. Ambientato nel cruciale periodo tra il 1941 e il 1945, il testo ricostruisce con rigore cronologico le fasi dell’Operazione Barbarossa, lanciata il 22 giugno 1941, e gli sviluppi del conflitto sul fronte orientale, uno dei più sanguinosi e determinanti dell’intera guerra.
Il volume combina narrazione e documentazione visiva per accompagnare il lettore nel complesso teatro bellico russo. La trattazione tocca non solo gli aspetti militari delle campagne e delle battaglie, ma anche le dinamiche strategiche, politiche e umane che caratterizzarono questo difficile periodo.
Nella notte del 22 giugno 1941 la Germania nazista attaccò l'Unione Sovietica, dando inizio all'operazione Barbarossa, una delle più impressionanti offensive della storia. Con un'avanzata travolgente le forze del Reich, dopo pochi mesi, stringevano d'assedio Mosca e Leningrado. Come potè l'Unione Sovietica vincere una guerra iniziata sotto i peggiori auspici e sferrare la controffensiva che portò alla disfatta di Hitler? La risposta di Richard Overy tiene conto di una pluralità di fattori: la strenua resistenza delle truppe sovietiche, le strategie di generali eccezionali, la partecipazione dell'intero popolo russo a un conflitto titanico costato oltre venti milioni di morti.