Jan 22, 2023 101K 1K
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Tutti sanno che il termine democrazia è di origine greca e che furono i Greci i primi a sperimentare il regime democratico. Oggi la democrazia per noi è un valore così ovvio, che ci stupisce scoprire come lungo tutta la nostra storia, dall'Antichità fino all'epoca delle rivoluzioni, molti pensatori abbiano affermato con la massima convinzione che era un male da evitare a tutti i costi. Ma quella che oggi continuiamo a chiamare democrazia, perché non abbiamo un'altra parola, è ancora davvero la stessa cosa che intendevano i Greci?
Oggi in Europa e Stati Uniti si può dire che il cittadino medio non senta profondamente che votando quel partito o quel candidato partecipa profondamente alle decisioni. Nella sensazione comune c’è il fatto che le decisioni le prendono loro e il fatto che ogni tanto possiamo cambiarli è già qualcosa ma non vuol dire decidiamo noi. Per noi democrazia vuol dire soprattutto libertà, posso dire quello che voglio e non verrà la polizia a bussare domani. Non decidiamo ma siamo al sicuro.
Gladiatori, combattenti dell'antica Roma. Combattimenti di cui ad oggi in realtà si sa molto poco. Lo stesso gesto, il famoso pollice verso è probabilmente diverso da quello rappresentato nei film. Pochi sanno poi che i giochi dei gladiatori erano legati ad onoranze funebri: i romani arcaici avevano l'abitudine di sacrificare i prigionieri di guerra sul ...
La conquista romana della Gallia Cisalpina, che è il modo con cui i romani chiamavano l’Italia settentrionale. I romani incontrano lì una popolazione indoeuropea che era presente su quel territorio già da migliaia di anni.
La battaglia di Canne: la più famosa e probabilmente più grande sconfitta conosciuta dall'esercito romano per mano di uno di quelli che è stato celebrato dagli storici come uno dei più grandi generali di tutti i tempi (Annibale il Cartaginese). Il mito del generale geniale che è in grado di conceprire in anticipo un piano straordina ...
Cosa è arrivato fino a noi dal periodo longobardo ? Un modo è sicuramente quello di studiare le parole che hanno lasciato in eredità alla lingua italiana. Un linguaggio di origine germanica che si è mescolato con il latino di allora. Ci hanno però lasciato in eredità una serie di parole, molte delle quali legate alla violenza ...
Era il 63 a.C., le truppe di Roma occupano la Giudea e la sua capitale Gerusalemme, una regione che per le tensioni sociali e religiose che la attraversano si rivela per l'Impero una delle più difficili da Governare. Dal 26 d.C. a ricoprire l'incarico in veste di Prefetto, prima con l'Imperatore Augusto, poi sotto Tibero, è Ponzio Pilato. Al prefetto sp ...
Alessandro Barbero continua il suo percorso alla scoperta del popolo dei Celti e in questa puntata si affronta il tema dello scontro tra la Gallia e la super potenza di Roma agli ordini di Giulio Cesare. In questo video viene presentata la Guerra Gallica, la guerra portata da Giulio Cesare e che ha fatto quasi un milione di morti, l'inizio della fine di questa civilt& ...
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Comments (20)
il Professore inizia a @2:48
Cosa dire, e sempre tanto arricchimento della conoscenza e del sapere. Possiamo solo dire teniamolo stretto il ns. Grande storico Prof.Barbero. le voglio bene Prof. Mi allieta lo spirito ascoltarla . Grazie di cuore ❤❤❤e grazie di esistere
vai in stato di trance ad ascoltarlo...
avrò visto un centinaio di lezioni di Barbero, ma ispirazionale come questa... mai.
Ok
Grazie of iluziuzioni su morte
Grazie di esistere Barbero!
Grandioso
Apprezzabile la ricostruzione storica. Con alcune imprecisioni dovute al fatto che il professore conosce bene l'età medioevale ma sul resto è spesso approssimativo. Ormai è un personaggio mediatico che fa comunque una buona divulgazione.
sempre un piacere ascoltare le lezioni del Prof Barbero
A sfruttare un mondo 💯💙
Semplicemente grandioso.
Bellissima lezione! "La goccia scava la pietra cadendo continuamente" ....
E' il popolo che dev'essere,sovrano! Potere al popolo! Ben detto professore! Beh! Anche la democrazia crea il caos. Tutti parlano,ma alla fine non comanda nessuno! Ecco perché e' importante che nella democrazia vi sia un leader politico premier,che faccia per davvero, l'interesse del cittadino.
Cosa uscivano a fare se non c'erano donne
Ma è un collage di argomenti già trattati 🥶🥶🥶☮️
Grande prof. Barbero . Un intellettuale immenso.
Stupendo però Shaw era irlandese.
“Prendevano decisioni di pancia” riferito all’ordinamento originale di democrazia, in quanto “popolani”. Sono passati più di due mila anni ed i “migliori” attuali prendono comunque le stesse tipologie di decisioni.
Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi, sono arrivato alla conclusione che la democrazia è il sistema, più democratico che ci sia. Dunque c'è, la democrazia, la dittatura, e basta. Solo due. Credevo di più. La dittatura in Italia c’è stata, e chi l'ha vista sa cos'è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia. Io da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che appena nasce è cattolico apostolico romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma anche romano... Comunque diciamo, come si fa oggi, a non essere democratici? Sul vocabolario c'è scritto che democrazia, è parola che deriva dal greco, e significa “potere al popolo”. L'espressione è poetica e suggestiva. Ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c'è scritto. Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. E' nata così la famosa democrazia rappresentativa, che dopo alcune geniali modifiche, fa si che tu deleghi un partito, che sceglie una coalizione, che sceglie un candidato, che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni. E che se lo incontri, ti dice giustamente: "Lei non sa chi sono io". Questo è il potere del popolo. Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum per esempio, è una pratica di democrazia diretta, non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla “variante di valico Barberino Roncobilaccio”, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo si se vuol dire no, e no se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folcloristico simbolico. Perché dopo avere discusso a lungo sul significato politico dei risultati, tutto resta come prima, e chi se ne frega. Un’altra caratteristica fondamentale della democrazia, è che si basa sul gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi. Ecco, dipende tutto dai numeri. Come al gioco del lotto, con la differenza che al gioco del lotto il popolo qualche volta vince, in democrazia mai. E se viene fuori il 50 e il 50? Ecco, questa è una caratteristica della nostra democrazia. È cominciato tutto nel 1948, se si fanno bene i conti, tra la destra, DC liberali monarchici missini eccetera eccetera, e la sinistra, comunisti socialisti socialdemocratici eccetera eccetera, viene fuori un bel pareggio. Poi da allora è sempre stato così, per anni. No adesso che c’entra, adesso è tutto diverso, eh è chiaro, è successo un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno nomi e leader diversi. Bè adesso non c’è più il 50% a destra e il 50% a sinistra. C’è il 50% al centrodestra e il 50% al centrosinistra. Oppure, il 50 virgola talmente poco, che basta che a uno gli venga la diarrea che cade il governo. Non c’è niente da fare, sembra proprio che gli italiani non vogliano essere governati, non si fidano. Hanno paura che se vincono troppo quelli di là, viene fuori una dittatura di sinistra. Se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di destra. La dittatura di centro invece? Quella gli va bene. Auguri auguri auguri. G.G.