Jan 29, 2023 44K 1K
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La sfiducia degli italiani nella politica e il desiderio dichiarato per l'uomo forte al comando rischiano di mettere a repentaglio la nostra democrazia? Ci sono analogie tra il periodo 1919-1922 e il nostro, come afferma il Censis? Quale legame c'è tra classe sociale, reddito e fiducia nella politica? In questo estratto il prof. Barbero analizza in modo critico questi quesiti, offrendo un punto di vista come sempre non scontato.
Alessandro Barbero parla del Trono di Spade, analogie e differenze di un mondo fantasy ed il medioevo. Un'analisi simpatica di una delle Serie TV più popolari degli ultimi anni.
La pagina presenta un estratto del dibattito storico in cui Alessandro Barbero, rinomato storico e divulgatore italiano, affronta il tema dell’equiparazione tra nazismo e comunismo con riferimento alla celebre risoluzione del Parlamento Europeo che pone sullo stesso piano le due ideologie totalitarie e analizza criticamente l’uso politico della storia, spi ...
Uno storico che batte sui social i più gettonati influencer, a sua insaputa e contro la sua volontà, dato che non ha profili social. Gentile, compassato, coltissimo, un secchione, fin da ragazzo, Alessandro Barbero non è più solo uno storico, ma un raccontatore di Storia e di storie, un divulgatore, e non si adonta di questa etichetta che m ...
I grandi leader di una volta, le grandi guerre, le grandi dittature e le grandi sfide della storia. In questi momenti vengono fuori, magari anche a sorpresa, dei grandissimi uomini.
Ambientato durante la fase deceleica della Guerra del Peloponneso tra Atene e Sparta e ispirato, in parte, ai fatti relativi al Massacro del Circeo, Le Ateniesi è il titolo di un romanzo del Professor Alessandro Barbero, che mantiene viva la tensione per tutta la sua durata, senza inutili forzature attualizzanti.
Diventato ormai una vera superstar del web, Daria Bignardi intervista il professor Barbero, uno dei maggiori storici italiani, da 30 anni cattedra di storia medioevale e saggista.
2026 © TuttoBarbero.
Comments (20)
Professore e comunicatore unico del suo genere. Grande prof. Barbero
Il fascismo, se ritornerà, non tornerà con gli stessi vestiti.
“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!" DANTE ALIGHIERI
Che straordinaria intelligenza.. Sono senza parole
Ho dovuto ripescare questo stralcio dopo la domenica appena passata
Barbero, grande mente e grandissimo uomo. Analisi lucida e e perfetta.
Numero uno come sempre!
Professor Barbero, ascoltarla è un vero piacere!
Bravo!!!
Grande Barbero hai semplicemente spiegato la situazione attuale lontana anni luce dal 1919
Mi piacerebbe conoscere: Chi ha detto che gli italiani vogliono un Uomo forte!!! Beh supongo che qualcuno abbia avuto qualche motivo per fare questa domanda al popolo italiano. Poi mi chiedo quale verità di dati possiamo considerare. Fin dalla antica Grecia, non conta chi vota, non conta chi voti, ma conta chi conta i voti. È facile pilotare il popolo concludendo con risultati a favore dell'idea. Qualcuno aveva bisogno che ciò accadesse ed ha fatto una inchiesta ed ha pubblicato i dati favorevoli all' idea!!!
Semplicemente sublime......
Ottima considerazione puntuale che fotografa la situazione dell’assetto planetario attuale. Per quanto mi riguarda mi fa sorridere ascoltare ancora la favoletta che quel meraviglioso muro è stato abbattuto dal desiderio di libertà del popolo mentre è il sistema della finanza mondiale che ha globalizzato il mondo vincendo la guerra del profitto ad ogni costo mantenendo il contentino per chi non ha interesse a creare contrapposizione. Il sistema forte c’è ormai da decenni, non è l’uomo forte ma è molto più forte.
Un uomo forte che non debba preoccuparsi di elezioni e parlamento....chi ci viene in mente?
raccontaci di Garibaldi quando è andato a Londra
Se ci fossero “uomini forti “ non avremmo bisogno di Anrarchia.
Quale democrazia?
La democrazia in sé come forma di governo non è in pericolo ma lo è la libertà, attualmente. L'informazione è in mano ai partiti politici, il sistema di produzione è totalmente nelle mani di Confindustria, l'economia nelle mani delle multinazionali, mentre l'energia sta per diventare un bene per pochi. Vedremo tra poco dell'acqua cosa ne vorranno fare. Insomma c'è poco da stare allegri.
Caro Professore, ora le racconto cosa succede in Democrazia mentre il "popolo" viene chiamato ogni qualche anno dentro una cabina per sporcare, con un segno insignificante, un povero pezzo di carta del tutto privo di colpe. Ecco i dati (sono di alcuni anni fa ma danno l'idea): "Banche e multinazionali oggi sono legate organicamente tra loro, ed è praticamente impossibile distinguere il settore della produzione da quello della finanza. L'osmosi è totale. In Germania, il 70% di tutte le azioni con diritto di voto sono sotto il controllo di tre banche commerciali; duecento industrie britanniche, che rappresentano l'85% di tutta la produzione e centocinquanta società che coprono il 75% delle esportazioni, dipendono da quindici grandi banche; negli Stati Uniti, cinque delle 13.000 banche detengono il 90% dell'industria petrolifera, il 66% di quella siderurgica e delle aziende produttrici di macchinari e il 75% di tutta l'attività chimica…….. ecc. Fermiamoci qui. Un onesto democratico (molto pochi) Leonardo Siascia, eletto deputato, alla fine del mandato disse queste parole "non ho mai avuto l'impressione che il vero potere fosse lì". E infatti, E' LA'!
Quanto mi piace quest'uomo...